Inserito da redazione il 12 settembre 2017

Dal 14 settembre tra Summonte e l’Abazia di Montevergine, diretto da Enzo Avitabile, parte il Festival Internazionale di Musica Etnica “Sentieri Mediterranei” giunto alla XIX edizione: un traguardo prestigioso per un evento che è cresciuto e si è consolidato negli anni diventando un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati di musica.

Questo il programma:

 Abbazia di Montevergine

14 sett. ENZO AVITABILE in: SUITE DELL’ANIMA (Italia)

SUMMONTE

Palco world / Piazza A. De Vito 
15 sett. LINA SASTRI (Italia)
16 sett. AZIZ SAHMAUI & UNIVERSITY OF GNAWA (Marocco)
17 sett. BOMBINO (Niger)

Palco folk / Piazza Gelsi
15 sett. ANTONIO INFANTINO  (Basilicata)
16 sett. MARCO GRECO (Lazio)
17 sett. PEPPE VOLTARELLI ( Calabria)

Palco News / Arco S.Nicola
15 sett. MALEVERA (Campania)
16 sett. CAPERE (Campania)
17 sett. RENA NERA (Basilicata)

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Enzo Avitabile ha letteralmente adottato “Sentieri Mediterranei” facendolo crescere come una sua creatura. È grazie all’ intuizione del Sindaco Pasqualino Giuditta si deve il successo di questo festival. Il lavoro del primo cittadino , unito a quello del M° Enzo Avitabile ha permesso a questo piccolo paese alle pendici del Partenio di diventare la terra dove la musica è il “genius loci”.

L’accurata attività di ricerca e selezione delle proposte artistiche fatte dal direttore Artistico e dal suo staff, coerenti con il tema conduttore, ha determinato, negli anni, il successo del Festival al punto da essere annoverato tra i principali eventi realizzati in Italia, contribuendo a far diventare Summonte, un punto di riferimento culturale per migliaia di giovani, appassionati e cultori provenienti da molte regioni d’Italia. 

In diciannove anni centinaia di gruppi musicali provenienti da tutto il mondo, circa trecento tra musicisti, attori e artisti coinvolti. Sessantamila presenze per evento. Questi i numeri di “Sentieri Mediterranei”, unica rassegna campana di musica etnica internazionale. Un risultato dovuto alla costante qualità dell’offerta artistica, all’impegno organizzativo che ha sempre dato risultati impeccabili, al crescente interesse per questa tipologia di evento che propone una commistione di generi ed eventi capaci di interessare un target trasversale di pubblico.

Le piazze, i vicoli ed i cortili di Summonte hanno visto l’esibizione di artisti internazionali del calibro di Khaled, Hevia ed Eliades Hochoa che nel 2007 hanno infiammato il pubblico di Summonte, o ancora Youssu n’Dour, Cesaria Evora, Goran Bregovich, Mori Kante, Noa, Gil Dor, ed ancora il grande Bob Geldof al quale è stato conferito, insieme al direttore artistico Enzo Avitabile, la cittadinanza onoraria di Summonte.  

“Innumerevoli gli artisti che hanno calcato il palco del nostro Paese – si legge nel comunicato ufficiale della manifestazione – da Balkanija, Kocani Orkestar, Cristina Branco, Carlo Nunez, Juan Carmona, Nour Ed Dine, i Musicisti del Nilo, Trilok Gurtu, Fana Dervisci, Rim Banna, Esta, Maghreb Ensemble, Gabin Dabirè, Les Tamburos Sacres, The Original Klezmer Ensemble, Beba Sissoko, Sabri Brothers, Lo Cor de la Plana, Amal Murkus, Amina, Jelemba, D’Abidjan, Mory Kante, Sevara Nazarkan, Urbalia Rurana e Martinetti, Fanfara Tirana, Manu Dibango e Ray Lema, Patrona Martinez e Guraubi El Hachemi. Peppe Barra. “

“Come i tantissimi artisti provenienti da tutta l’Italia, come James Senese, Enzo Avitabile e i Bottari di Portico, Eugenio Bennato, Teresa de Sio, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Agricantus, Marcello Colasurdo, i Fratelli Mancuso e Gianni Prilli, i Cantori di Carpino, i Tenores di Bitti, Luigi Lai, Lino Cannavacciuolo, Ambrogio Sparagna ma anche gli irpini della Tarantella di Montemarano o ancora Giovanni Coffarelli e la Paranza di Somma Cesaria-Evora-300x200Vesuviana, Antonio Infantino e i Tarantolati di Tricarico, i Solisti di Musicanova, le Maschere Danzanti di Tricarico, la Nuova Compagnia della Tammorra, il Piccolo Circo, i Tenores Sudillu, la Paranza dell’Agro Nocerino Sarnese, Giovanni Wurzburger, Marisa Sannita, Maurizio Carbone, Etnie, Taranterra, i Circensi, Percussion Ensemble, Radio Dervish, la Nuova Orchestra Scarlatti, Campania Felix, Phaleg, Rua, Port’Alba, Circo della Luna, Discanto Ensemble, Tendachent, Marcello Coleman Band, Nuove Tribù Zulu, Balbalord, Archè, i Radicanto, Nuova Agricola, Cesaria Evora Mascarimirì, Jenny Sorrenti, Bob-Geldof- 300x168Percussioni Ketoniche, Solis String Quartet, Marzouk Mejri Quartet, Ensemble Parthenias, Anthony B (Giamaica), X Darawish (Grecia),Cisco(Italia), Enzo Avitabile & Bottari + Scorribanda, Solomon Burke, gli Spaccapaese e i tammorari vesuviani, Francesco Sossio Banda, Capleton, Slivovitz, Ár Meitheal, “King” Naat Veliov & The Original Kočani Orkestar (Macedonia), MoonJune Records. 

“Questo per “Sentieri Mediterranei” non è solo un lungo elenco di nomi, passaggi, concerti, successi, ma i rami solidi di un albero genealogico di una grande famiglia che continuerà a crescere negli anni, una classifica di emozioni dove a vincere è sempre la musica”

Il Festival Internazionale di Musica Etnica “Sentieri Mediterranei”  però, non rappresenta solo un festival che racchiude una proposta musicale, quest’appuntamento, infatti, nel tempo è diventato un momento culturale, legato alle tradizioni e alla valorizzazione del territorio, rappresentando anche un “risveglio” storico culturale di quelli che sono i siti storici e ambientali nonché le bellezze presenti sul territorio.

Il riconoscimento ottenuto dalla Regione Campania, così come si legge nel comunicato ufficiale della manifetazione “ha individuato nella creatività dell’iniziativa, nella qualità del progetto e nella articolata completezza dell’offerta integrata dei beni culturali e delle attrazioni turistiche e ambientali una particolare rilevanza strategica, in grado di veicolare e diffondere l’immagine culturale e turistica della Campania, è per noi un motivo di grande orgoglio e di vanto. Del resto, la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali sono i tratti fondamentali di questo evento, ed è proprio in questa direzione che l’edizione 2017 conferma la sinergia con la Comunità Benedettina di Montevergine”

Concerti al Santuario che vanno a completare quella che è la mission di Sentieri Mediterranei, facendo emergere quello che è il legame storico che ha unito la Comunità dei Padri Benedettini di Montevergine a Summonte, attraverso la famiglia Malerba che abitò il castello. La maestosa Torre Angioina, i vicoli del centro storico, il Palazzo Abbaziale del Loreto, il Santuario di Montevergine, sono queste le suggestive location che ospiteranno gli appuntamenti di questo evento culturale e che ne rappresentano la cornice ideale. L’intuizione di 19 anni fa ha dato ragione al Sindaco Pasquale Giuditta, ideatore e coordinatore dell’evento.

A Sentieri Mediterranei la musica si colloca come linguaggio universale, rappresentando uno degli strumenti che educa alla tolleranza verso gli altri e favorisce la conoscenza e la solidarietà tra i popoli. Come sempre, cerca di offrire una serie di momenti il più possibile diversificati e spalmati nell’arco della giornata, per mettere in condizione il suo pubblico, costituito da persone appartenenti a differenti generazioni, di partecipare secondo i propri interessi.

Punto fermo nelle scelte compiute resta la gratuità di tutti gli appuntamenti. In questi anni il Festival ha divulgato la conoscenza delle culture musicali dei popoli del Mediterraneo (in senso non strettamente geografico, ma soprattutto culturale), facendo conoscere al grande pubblico gli strumenti tipici della musica etnica nonché gli artisti informatori e portatori di varie culture musicali di tradizione orale presenti nel Mediterraneo.