Inserito da redazione2 il 26 marzo 2021

Se Maometto non va alla montagna… eh si’ in tempi di pandemia per far camminare l’arte bisogna davvero spostare montagne. E’ quello che hanno fatto gli ideatori di Plug & Play, giovanissimi partenopei che hanno deciso di dare nuove possibilità all’arte che purtroppo è stata la grande esclusa in questo anno difficilissimo. Il comparto della cultura, ed in particolare degli spettacoli dal vivo, ma anche le mostre d’arte, sono state penalizzate e non considerate dal Governo. La cultura è stata la cenerentola italiana, un paradosso che ancora continua dopo un anno di chiusure e dimenticanze. L’arte ha saputo vivere e sopravvivere grazie al digitale, allo streaming. La musica ci ha tenuto compagnia durante le giornate infinite, L’arte si è sfogliata in pagine digitali. Ma desso tutto questo non ci basta più e c’è bisogno di spazi per rilanciare il comparto anche se il pubblico per ora non è ancora previsto in presenza.
Ed ecco che la necessita aguzza l’ingegno e grazie a Plug & Play l’arte entra in ufficio, in un ufficio preciso, quello dellla sede della Jesce Sole, etichetta storica e casa di produzione di importantissimi eventi made in Naples, che, proprio per abbracciare questa idea, ha aperto le sue porte alla creatività giovanile, diventando sede durante il weekend di live e mostre d’arte. Un giovanissimo Leonardo Merolla, tra gli ideatori del progetto fa da padrone di casa e di volta in volta presenta i protagonisti di questi appuntamenti d’arte.

Per questo venerdi Ciccio Merolla in esclusiva per Plug&Play presenta il nuovo progetto ‘Merolla Trio’ accompagnato da due eccellenze: Pietro Condorelli e Davide Afzal. Alla base del ‘Merolla Trio’ c’è l’interplay, il dialogo tra musicisti attraverso gli strumenti e l’omaggio a grandi artisti quali Sakamoto, Rino Zurzolo e Luigi di Franco.

«L’intento è quello di coinvolgere il pubblico nell’interplay basato sul groove» racconta Ciccio Merolla «Il mio set di percussioni, la sonorità, è quella che mi ha accompagnato per tutta la vita: è un ibrido tra batteria e percussioni basato sul bit, che mi permette di girare il mondo e di andare con loro oltre, nell’universo. Ho con me due grandi artisti che sono Davide Afzal al basso e Pietro Condorelli alla chitarra. Sono come me persone che stravolgono i loro strumenti fino ad incontrare il pubblico portandolo nel loro mondo e abbracciandolo con suoni caldi e tempestosi. C’è chi definisce il Trio funky, chi lo preferisce hip hop, chi lo definisce jazz o world music, noi non definiamo, semplicemente apriamo il cuore e diamo quello che siamo»

Il Trio ha scelto Plug&Play per presentare il nuovo progetto, «Un format – spiega Ciccio Merolla – che rende ancora più sinceri, ricreando la stessa atmosfera di quando siamo nello studio a suonare».

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Contestualmente al live, si terrà l’esposizione pittorica dei quadri della naturopata e sociologa Rosalba Baldi. Il progetto figurativo dal titolo “Les fleurs et les poupées” è un percorso naif di tinte pastello di una donna che ha messo al centro della sua ricerca artistica la bellezza intesa come nobiltà d’animo, i sentimenti semplici e genuini, la donna, i temi floreali. Il centro di questo progetto è un ritorno alla semplicità espressiva senza fronzoli o sovrastrutture imposte dalla società che impone la ricerca dell’artificio anche nella bellezza. Ecco che, un tornare bambina anche e soprattutto nell’arte, aiuta a liberarsi di quelle sovrastrutture e cliché imposti dalla società che impongono alla persona ed in particolare alla donna quei modelli distorti, il dover piacere a tutti i costi, la bellezza artificiosa fino alla convinzione che forza nella sua accezione di violenza sia un modo efficace per imporsi sugli altri e quindi per avere successo. Tutto ciò qui è annullato in un tratto in cui la naturalezza, i colori vivaci e pastello e i temi semplici apparentemente si impongono con l’entusiasmo dei fanciulli e aprono gli occhi su uno dei grandi poteri dell’arte: diffondere la bellezza come espressione dell’animo umano.

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IL PROGETTO: PLUG&PLAY LIVE IN OFFICE FROM NAPLES, prevede 10 appuntamenti fino a Maggio. E’ un format ideato dalla Jesce Sole srl, società di organizzazione di eventi culturali a Napoli. Plug&Play prende in prestito il concetto del lavoro in smart e lo traduce nel mondo dell’arte: ‘ti connetti e suoni/ suonare in connessione con gli altri’. Gli uffici della Jesce sole, nel cuore di Napoli, in tempo di smartworking si ri-creano e reinventano: diventano, durante il weekend, set per concerti, spettacoli di teatro e danza e vernissage di pittura e design. Una risposta creativa alla pandemia e alle difficoltà che sta vivendo l’intero comparto dell’arte

Per finanziare il progetto Plug&Play è attiva una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe al link: https://www.gofundme.com/aiuta-il-progetto-plugplay-live-in-office