Inserito da redazione il 27 settembre 2014

Da una collaborazione del maestro Bruno Leone e Francesco Somma, direttore della Fondazione Eduardo De Filippo, nasce il progetto di mettere in scena una serie di commedie di Eduardo interpretate da i mitici burattini realizzati dall’associazione culturale “Teatro delle Guarattelle”

“Questa originale oltre che singolare rappresentazione delle commedie di Eduardo ha lo scopo di diffondere la conoscenza del teatro di tra i ragazzi  e le giovani generazioni.” così dichiara Bruno Leone durante una breve intervista rilasciata al nostro giornale.

“La scelta di un  linguaggio universale  come quello che esprimono i burattini, – aggiunge Leone – unito ai testi di un autore così importante che appartiene al patrimonio culturale della nostra città, non ha limiti territoriali e rende questo progetto capace di avvicinare i più piccoli, e non solo, al teatro”

compagnia di eduardo

“I burattini sono e restano protagonisti essenziali per evocare storie leggendarie e rendere immortale personaggi mitici. Chiunque assiste ad uno spettacolo di burattini, riesce a comprendere, da semplici gesti  o sberleffi, l’essenza delle storie che interpretano al di là della lingua o dell’idioma dialettale con cui viene rappresentato”. 

D’altro canto Bruno Leone non è la prima volta che nei suoi spettacoli evoca ed interpreta i testi di autori contemporanei come William Shakespeare, Antonio Neiwiller, Rocco Scotellaro, Otello Sarzi, Maria Signorelli, Federico Garcia Lorca.

Gli spettacoli  sono programmati al Teatro San Ferdinando con la messa in scena di tre atti unici di Eduardo il:

  • 29 e 30 settembre 2014:
    • ore 17,00 – Pericolosamente
    • ore 18,00 - L’amicizia
    • ore 19,00 - Sik Sik l’artefice magico 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Il progetto ha la direzione artistica di Bruno Leone mentre la regia e l’interpretazione sono “collettivamente” di Bruno Leone, Irene Vecchia e Selvaggia Filippini. Le musiche saranno eseguite dal vivo da Davide Chimenti.

La produzione è dell’Associazione Culturale “Teatro delle Guarattelle” che si candida  a realizzare, presso il teatro Sanferdiando, un teatrino stabile per burattini denominato “SANFERDINANDINO” in modo da creare un’integrazione permanente con i giovani e i ragazzi che vogliono avvicinarsi al fantastico mondo delle marionette e delle guarattelle.

Oltre all’esibizione al SANFERDINANDO è possibile assistere agli spettacoli di guarattelle alla Mostra d’Oltremare di Napoli dalle ore 12,00 secondo questo calendario:

28/09/2014  ” Spettacoli di Guarattelle”con Selvaggia Filippini, Bruno Leone, Irene Vecchia

05/10/2014   “Le guarattelle di Pulcinella” di e con Irene Vecchia, e Davide Chimenti

12/10/2014    ”Pulcinella e Teresina” di e con Irene Vecchia

19/10/2014    ”Vita morte e resurrezione di Policinella Cetrulo” di e con Bruno Leone e Gianluca Fusco 

 

Note di Bruno Leone:

La realizzazione di questo progetto si è rivelata essere un passo molto importante nell’evoluzione della mia carriera di artista, per due motivi fondamentali: le modalità di realizzazione e la materia scelta.

Abbiamo lavorato al progetto in maniera assolutamente collettiva, dove è molto difficile stabilire chi ha fatto cosa, le regie e la drammaturgia sono di tutti e tre i burattinai e anche la realizzazione del teatrino, dei burattini e degli oggetti di scena, con interventi e consigli utilissimi e sempre ascoltati dello stesso musicista. Questo è un risultato fondamentale per dei burattinai del profondo Sud dove l’individualismo e l’egocentrismo artistico sono legge assoluta, ed è anche una grande lezione di vita che a mio avviso inizia a dare risultati eccezionali.

Per quanto mi riguarda dichiaro che una delle esperienze più importanti della mia vita che mi ha indotto a percorrere questa strada è stata l’esperienza di vita per periodi abbastanza lunghi nei caracol zapatisti del Chapas (comunità indigene del centro America), dove ho avuto modo di osservare forme di democrazia per noi inimmaginabili, dove i capi non lo sono mai senza il parere e l’accordo diretto delle comunità, dove il protagonismo individuale è al servizio della comunità. Il mio merito può essere quello di aver favorito questo processo, va aggiunto che le mie collaboratrici sono talmente brave e “toste” che sarebbe state un po’ difficile relegarle a un ruolo di semplici esecutrici. Con orgoglio vorrei definirmi “Subdirettore artistico del progetto”, ovvere “dirigere servendo” tanto per parafrasare una frase del subcomandante Marcos “comandare ubbidendo”.

L’altro aspetto importantissimo dell’esperienza è stato quello di mettere in scena Eduardo con i burattini. Impresa mai tentata e apparentemente impossibile (basta pensare alle famose pause di Eduardo, le espressioni del volto, etc.), ma bisogna sapere che per un artista non c’è nulla di più eccitante che affrontare imprese impossibili.

La prima scommessa è stata quella di rispettare il testo e l’approccio all’ opera di Eduardo è partita dal testo. Dopo aver riletto quasi tutte le sue commedie abbiamo scelto i tre atti unici “Pericolosamente”, “Amicizia” e “Sik Sik l’artefice magico”, tanto per “cominciare” (è nostro intento affrontare in futuro opere più complesse come “La grande magia” e altre).

Ci siamo guardati bene dal fare l’imitazione di Eduardo (anche se alcuni dei burattini gli somiglianno moltissimo, potrebbero essere suoi fratellini minori), per non cader in trappole parodistiche, i testi di Eduardo sono stati tradotti per i burattini semplicemente dando a loro la scelta dei tempi, dei ritmi, l’uso dello spazio e degli oggetti alla loro maniera e concedendoci al massimo qualche piccola improvvisazione che è tipica del loro linguaggio e che ci permette di avere quella libertà che è indispensabile per una buona esecuzione burattinesca. Solo così possiamo affrontare con serenità anche un pubblico popolare e/o di bambini, che spesso sono irriverenti di fronte ai “mostri sacri”, senza però perdere il rapporto con il testo e con il senso profondo della opera di Eduardo, soprattutto come autore.

Questo è solo l’inizio di una nuova strada che continuerà senz’altro con Eduardo ma che potrà affrontare anche altri autori (in passato comunque ho messo in scena opere brevi di Federico Garcia Lorca, Don Giovanni da Moliere a Mozart, riduzioni del Don Chisciotte ed è già pronto uno spettacolo su Shakespeare che ho deciso di presentare a maggio per concentrarmi meglio sull’attuale impresa).

E adesso al pubblico l’ardua sentenza!

Bruno Leone