Inserito da redazione il 3 luglio 2016

Lunedi 4 Luglio 2016 alle ore 11,  le imprese dello spettacolo si incontreranno all’Agis Campania a Piazza del Gesù per discutere e approfondire i recenti risvolti determinati dall’annullamento del Decreto Ministeriale che dal gennaio 2015 regola la distribuzione dei finanziamenti statali (il Fus, 407milioni di euro) accogliendo il ricorso presentato dal milanese Teatro Elfo-Puccini e dal Teatro Due di Parma.
 
Tuttavia con un twitter del ministro Dario Franceschini e un comunicato ufficiale del Mibact  hanno annunciato alle ore 13,00 del 2 luglio che, su richiesta del ministero della Cultura, il Consiglio di Stato ha sospeso con provvedimento d’urgenza la sentenza del Tar del Lazio che annullava il decreto ministeriale riguardante i contributi del Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus)

Secondo i Giudici del TAR il  Decreto Ministeriale ha prerogative amministrative e non di regolamento, per cui non può e non poteva stabilire nuovi criteri di assegnazione del Fus. Ne consegue che è “nullo”. Ciò nonostante il Consiglio di Stato ha “congelato” questa decisione “sospendendo”, con provvedimento d’urgenza, la sentenza del Tar.  In sostanza l’incertezza regna su questa vicenda.
 

Gianni Pinto

 

Gianni Pinto, punto di riferimento campano nel settore e Presidente dell’ Artec (Associazione Regionale Attività Teatrali) in un post su facebook  da appuntamento alle imprese dello spettacolo Lunedì prossimo alle ore 11,00 presso l’Agis Campania e aggiunge: “Salutiamo senz’altro con favore la decisione del Consiglio di Stato che ha concesso la sospensiva alla sentenza del Tar Lazio sul Fus, che sblocca i finanziamenti alle imprese.  Se ci troviamo, pero’, ora ai ricorsi, alle sentenze, ai blocchi e alle sospensive lo dobbiamo unicamente al fatto che questo DM non ha mai funzionato e tutte le critiche, le osservazioni pervenute dalle imprese, dai comuni, dalle Regioni, da assessori,  sindaci, parlamentari non sono mai state prese in considerazione.  Ora pero’ è il momento in cui da questa crisi si riparta per stabilire regole certe e giuste che possano garantire una normale attività allo spettacolo dal vivo.  Noi tutti, esclusi e ammessi, ci proviamo e naturalmente ci aspettiamo la condivisione di tutti a partire dal Mibact, fino ai sindacati di categoria, all’Agis, alle imprese. “