Economia

Isee 2026: Guida Completa al Calcolo e Tutte le Novità sulle Maggiorazioni Familiari e Prima Casa

Roma, 31 gennaio 2026 – Da oggi entrano in vigore le nuove regole sul calcolo ISEE 2026, un cambiamento che coinvolge migliaia di famiglie italiane chiamate a rivedere la propria situazione economica per poter accedere a bonus, prestazioni sociali e agevolazioni. L’INPS ha reso noto l’aggiornamento, che recepisce sia le modifiche introdotte dal decreto collegato al PNRR, sia le nuove norme sulla prima casa e sulle maggiorazioni per figli.

Prima casa: cosa cambia davvero nel calcolo ISEE

La novità principale riguarda la valutazione della prima casa nell’ISEE. Fino allo scorso anno, l’abitazione principale era praticamente esclusa dal calcolo del patrimonio familiare. Da oggi non più: la soglia di esenzione si riduce. Il decreto legato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede che solo una parte del valore catastale resti esclusa dal computo.

In parole semplici, chi possiede una casa dovrà considerare una quota maggiore del suo valore immobiliare nella DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Un funzionario INPS spiega: “L’obiettivo è rendere più giusta la distribuzione delle risorse pubbliche, soprattutto quando l’immobile pesa parecchio nel patrimonio familiare”. Si cerca così di limitare il divario tra chi ha immobili importanti e chi no.

Il rovescio della medaglia? Questa novità potrebbe penalizzare famiglie con case comprate tanti anni fa, spesso in piccoli centri. “Non è raro vedere un aumento dell’ISEE dell’8-10% solo per questo motivo”, conferma un consulente fiscale di Centocelle.

Figli a carico: nuove soglie e criteri per le maggiorazioni

L’altro cambiamento riguarda le maggiorazioni per i figli a carico. Dal 2026 cambiano le soglie e i criteri per riconoscere gli aumenti ISEE dedicati a famiglie numerose o con figli minorenni e disabili. Ora si tiene conto anche dell’età dei figli (distinguendo tra minorenni e giovani fino a 24 anni) e della presenza di disabilità.

In più, la maggiorazione viene applicata in modo progressivo: premia di più chi ha molti figli ma anche chi ha patrimoni più bassi. Chi ha due o più figli potrà quindi beneficiare di un incremento più consistente del valore soglia, purché il patrimonio mobiliare non superi certi limiti stabiliti dal decreto. L’INPS stima che queste novità riguardino oltre 900 mila famiglie.

L’avvocato Elena Rossetti, esperta in diritto di famiglia a Milano, commenta: “Molti genitori sono preoccupati: temono che queste modifiche penalizzino chi già fatica ad arrivare alla fine del mese. Il rischio c’è soprattutto per chi si trova poco sopra le nuove soglie”.

Nuove regole ISEE e PNRR: cosa cambia nelle prestazioni sociali

Nella pratica, il nuovo ISEE 2026 influirà direttamente sull’accesso a misure come l’Assegno Unico Universale, i bonus asili nido, borse di studio e agevolazioni sulle tariffe dei servizi pubblici. Già nei comuni dell’hinterland milanese – da Sesto San Giovanni a Rozzano – i Caf registrano un aumento del 18% delle richieste negli ultimi dieci giorni.

Fonti del Ministero del Lavoro chiariscono che il sistema vuole essere più selettivo, riducendo gli aiuti alle famiglie con patrimoni alti e proteggendo quelle in difficoltà. Ma come sottolinea Andrea Bianchi, operatore sociale a Napoli, “molti rischiano di perdere bonus fondamentali, soprattutto chi vive in case modeste ma con valori catastali rivalutati”.

ISEE 2026: tempi e documenti per fare domanda

Dal primo febbraio si potrà compilare la nuova DSU tramite il portale INPS o con l’aiuto dei patronati. Servono documenti aggiornati al 31 dicembre 2025: certificati bancari, dichiarazione dei redditi, visura catastale aggiornata e certificazione INPS sulle prestazioni eventualmente ricevute. La procedura è gratuita ma – avvertono i Caf contattati da alanews.it – “conviene muoversi subito perché gli appuntamenti scarseggiano”.

Secondo l’INPS saranno circa 6 milioni le famiglie coinvolte dalle nuove regole durante il 2026. Chi otterrà l’attestazione aggiornata potrà usarla fino al 31 dicembre prossimo.

Attesa e timori per i mesi a venire

Nei prossimi mesi sarà importante vedere come queste novità impatteranno davvero sull’accesso ai bonus e alle prestazioni sociali. Diverse associazioni dei consumatori stanno già preparando ricorsi e richieste di intervento al governo. A Roma il Codacons ha aperto uno sportello dedicato ai casi più difficili.

Solo quando arriveranno i dati ufficiali INPS attesi per l’estate si capirà se il sistema funzionerà davvero come promesso dal decreto PNRR: garantendo “più equità”. Nel frattempo, famiglie e operatori restano in attesa. Per molti tutto si giocherà su pochi punti percentuali – spesso decisivi – nel proprio ISEE 2026.

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