Economia

La tua azienda ti deve dei soldi e non lo sai: chiedi subito il risarcimento

euro banconote
Il lavoratore può ricevere soldi dall'azienda - Lifeinnaples.it

Non tutti lo sanno, ma dovremmo ricevere dei soldi dalla nostra azienda, è bene richiederli così da approfittare di questo diritto. 

Avere un lavoro comporta dei doveri da assolvere, in merito ai compiti da svolgere ma anche degli orari, specialmente se si ha un contratto di lavoro dipendente. Rispettarli diventa quindi determinante per non andare incontro a conseguenze poco piacevoli, quali le sanzioni disciplinari di vario tipo che possono essere comminate. Esistono però dei casi specifici in cui però si può arrivare a subire anche l’effetto peggiore, ovvero il licenziamento, ipotesi che tutti vorremmo evitare non sapendo quando potremmo ritrovare un nuovo impiego, almeno dello stesso tipo a livello economico.

Ogni persona ha però anche dei diritti, che è importante fare valere, così da migliorare anche il proprio livello di efficienza nella propria mansione. Ce n’è uno in modo particolare che potrebbe permetterci di sentirsi più leggeri, anche se non tutti ne sono a conoscenza. E’ infatti possibile ricevere un risarcimento, ma siamo noi a doverlo richiedere se si verificano alcune condizioni ben precise.

Risarcimento in arrivo dall’azienda: ecco quando è previsto

Sapere di poter ricevere un guadagno inaspettato fa sempre comodo, a maggior ragione in un periodo come questo in cui sono in tanti ad arrivare stremati a fine mese e a rendersi conto che i soldi non sembrano bastare mai. Se poi questi introiti possono arrivare direttamente dalla nostra azienda la notizia ci può rendere ancora più felici, anche se ovviamente questo può accadere solo in determinate condizioni.

Non si tratta evidentemente di una situazione scontata, ma prevista in caso di licenziamento, se questo si verifica in via unilaterale in seguito a una condotta disciplinare ritenuta inappropriata. Il riferimento in merito a questo principio nasce da una sentenza della Cassazione, destinata quindi a fare giurisprudenza, la n. 740 del 13 gennaio scorso, che ha riguardato un dipendente di un supermercato. L’uomo inizialmente era stato sollevato dal suo incarico, ma poi reintegrato dal giudice, che ha ravvisato un’ingiustizia.

licenziamento

In alcuni casi il licenziamento prevede un indennizzo – Lifeinnaples.it

Nel caso specifico il dipendente era addetto al reparto salumeria e aveva subito il licenziamento a luglio 2020, decisione scattata in seguito a un suo comportamento ritenuto inappropriato. Secondo quanto emerso, il lavoratore si sarebbe fermato sul posto di lavoro al termine del suo turno per affettare alcuni salumi, poi consumati insieme a due addetti delle pulizie. L’azienda ha ritenuto questo modo di agire scorretto per la violazione delle norme igienico-sanitarie adottate per contenere la diffusione del Covid-19. A detta dell’uomo si poteva optare per un provvedimento disciplinare, come una sospensione, ritenendo eccessivo il licenziamento, per questo non aveva esitato ad andare per vie legali.

Effettivamente già i giudici di primo grado si erano espressi a suo favore, considerando il licenziamento illegittimo, ordinando anche il suo reintegro. In appello la decisione è stata confermata, anche con la rideterminazione dell’importo della retribuzione di riferimento per il calcolo dell’indennità risarcitoria.

L’azienda non era rimasta a guardare, per questo aveva voluto impugnare la sentenza pensando che gli Ermellini modificassero i provvedimenti precedenti, ma così non è stato. La Cassazione, infatti, per regola non può entrare nel merito delle sentenze precedenti, ha quindi sottolineato che l’addebito disciplinare fosse riferito al consumo dei salumi una volta concluso il turno di lavoro, non c’erano stati comportamenti più gravi. Si è inoltre messo in evidenza un princpio importante, che dovrebbe essere tenuto presente in ogni realtà: la sanzione disciplinare deve essere proporzionata alla gravità della condotta, secondo quanto previsto dal contratto collettivo e dal regolamento aziendale.

Essere proporzionali porta quindi a valutare sempre la gravità dei fatti prima di agire, qualora questo non avvenisse si può contestare il licenziamento per ottenere risarcimento e reintegro.

Change privacy settings
×