La clip inedita di “Michelemmà” di Franco Castiglia e Pino Tafuto.

il 12 ottobre 2019

La clip inedita che state vedendo è una sequenza di prova che girai in presa diretta con la disastrosa collaborazione di un pseudo “direttore della fotografia” romano e la sua sgangherata troupe cinematografica. Il video definitivo, ricco di stacchi e primi piani su i protagonisti, con un finale emozionante, doveva essere incluso nella puntata pilota di un progetto a cui mostrò molto interesse un network televisivo internazionale.

il titolo del format è “Enciclopedia multimediale delle arti Napoletane”. Brevi puntate che, grazie a videoclip inedite girate con artisti napoletani, illustrano – con il coinvolgimento di giornalisti e autorevoli interventi di personalità del settore – l’immenso patrimonio artistico della nostra città. Il meraviglioso brano che accompagna le immagini, in presa diretta, è “Michelemmà” tratto dal CD #Blasfemia di Franco Castiglia è Pino Tafuto. 

blasfemia

Non ho mai ringraziato pubblicamente gli artisti e gli amici che vennero coinvolti in quest’avventura e prestarono la loro opera, in quella fase, gratuitamente grazie alla stima che godono gli autori del barano e con il piacere di partecipare a un grande progetto Made in Naples.

Grazie quindi a Franco Castiglia, Pino Tafuto, Maria Laura Cuccurullo in arte Shasa Nil, Capano Ciro, Pandolfi Adele, Yacoubou Ibrahim, Biagio Abenante, Matteo Mauriello, Giuseppe Schiattarella e tutti i musicisti che accompagnano la performance.

Un grazie particolare va anche a Rosario Imparato e i suoi collaboratori che ci ospitarono presso la Scenografia Imparato. All’immancabile Gennaro Scherillo e al comparto della produzione coordinato da Tiziana Beato e Marianna Micciarelli quale assistente alla regia senza dimenticare la preziosa collaborazione della costumista Mariagrazia Nicotra e tanti altri professionisti che adesso non ricordo.

Condividete e se tra i vostri amici c’è qualche azienda rigorosamente Campana o un produttore che vuole sostenere il progetto, noi siamo qui.

Luigi Passariello