La Conferenza permanente dei servizi per i cantieri stradali e le manifestazioni ha approvato una serie di nuovi dispositivi di circolazione che, da metà febbraio in avanti, ridisegnano temporaneamente buona parte della viabilità cittadina. Non un singolo cantiere, ma una costellazione di interventi distribuiti tra Vomero, Fuorigrotta, Centro storico, area portuale e zona orientale. Il Comune di Napoli (2026) ha messo nero su bianco date e modalità operative. Sul territorio, però, l’effetto non sarà uniforme.
Napoli: lavori sul territorio, quali sono le zone interessate
In via Adolfo Omodeo 6, fino all’1 aprile 2026, un ponteggio mobile per la manutenzione condominiale occuperà parte del marciapiede e una porzione di carreggiata all’altezza di via Pigna 144. La circolazione non verrà interrotta, ma il restringimento obbligherà a una convivenza più stretta tra auto e pedoni. Chi conosce quel tratto sa che nelle ore di uscita dalle scuole il marciapiede è già saturo. Il percorso pedonale protetto sarà necessario, ma ridurrà ulteriormente lo spazio di manovra.
Dal 16 al 28 febbraio 2026, via Aniello Falcone sarà interessata dal ripristino del manto stradale tra piazzetta Aniello Falcone e largo Madre Teresa di Calcutta. Lavori diurni, dalle 9 alle 18, cantiere mobile su semicarreggiata e senso unico alternato. È una formula tecnica che, tradotta, significa rallentamenti costanti in una delle strade panoramiche più percorse del Vomero. Non è una chiusura totale, ma la riduzione di capacità in un’arteria che non ha reali alternative parallele.
Contemporaneamente, tra il 16 febbraio e il 6 marzo 2026, lavori interesseranno via Edoardo Amaldi, via Montagna Spaccata e tratti di via Vicinale Campanile. Cantiere mobile di 50 metri al giorno, traffico aperto, fascia 9:30-18:00. La scelta di operare a traffico aperto evita blocchi completi, ma crea un rallentamento continuo, quasi invisibile nei primi minuti e poi sempre più percepibile. Nella zona occidentale, dove i collegamenti verso la tangenziale sono già delicati, l’effetto cumulativo potrebbe pesare più del singolo intervento.
Nel centro storico, dal 16 febbraio al 16 marzo 2026, via Enrico Pessina vedrà l’installazione di un ponteggio per il restauro della Galleria Principe di Napoli, con restringimento di carreggiata ma senza interruzione del traffico. È uno snodo che collega Museo e Dante, attraversato da bus e mezzi privati. Qui il problema non sarà tanto la durata, quanto la gestione degli incroci nei momenti di punta.
Il cantiere più lungo è legato al completamento della sistemazione superficiale della Stazione Municipio: dal 16 febbraio al 31 agosto 2026 verranno occupate aree nell’intersezione tra via San Carlo, via Vittorio Emanuele III e via Riccardo Filangieri di Candida Gonzaga. Sospensione degli stalli e creazione, in orario diurno, di un’area riservata a un autobus turistico City Sightseeing. In una zona già congestionata da taxi, bus e flussi pedonali diretti al porto, la redistribuzione degli spazi di sosta avrà effetti immediati sul commercio e sulla logistica alberghiera.
Nella zona orientale, dal 23 febbraio al 6 marzo 2026 via Cupa del Principe sarà interessata da lavori con senso unico alternato. Seguiranno infilaggi di cavi su via della Stadera (9-12 marzo) e via Nuova Poggioreale (13 marzo), quindi scavi in via Michele Parisi e via Leopoldo Tarantini fino al 20 marzo, sempre a traffico aperto. Interventi tecnici, spesso legati a sottoservizi, che raramente fanno notizia ma incidono sulla puntualità di chi lavora tra zona industriale e centro.
Il 24 febbraio 2026 in via Argine verrà occupato il marciapiede e una porzione della corsia destra in direzione via Galileo Ferraris. Il 5 e 6 marzo, in via Giacinto Gigante, lavori per un impianto BT interrato e un armadio stradale comporteranno la sospensione dell’area di carico e scarico merci. Un dettaglio apparentemente secondario che per i negozianti significa riorganizzare consegne e orari.
A tutto questo si aggiunge la “Napoli City Half Marathon” del 22 febbraio 2026. Dalle 22:00 del 21 alle 12:30 del 22 febbraio divieto di transito in viale Kennedy tra via Arturo Labriola e piazzale Vincenzo Tecchio. Dalle 5:00 alle 12:30 chiusure in via Alessandro Volta, con sospensione della corsia preferenziale e traffico promiscuo pubblico-privato. Dalle 7:00 alle 12:30 chiusura delle strade lungo l’intero percorso, sospensione strisce blu, fermate bus, taxi e stalli per bus turistici.
È un dispositivo complesso, inevitabile per una gara di questo livello, ma che attraversa Fuorigrotta, il lungomare, il centro e l’area portuale. In una domenica mattina apparentemente tranquilla, la città si troverà spezzata in segmenti temporanei. Un’intuizione poco ortodossa: la somma di micro-restringimenti a traffico aperto può generare più frustrazione di una chiusura netta e dichiarata. Quando la strada è chiusa, si cambia percorso e basta. Quando resta formalmente aperta ma rallenta di continuo, l’incertezza aumenta.
Napoli sta scegliendo la strada della continuità operativa: lavorare senza interrompere del tutto la circolazione. È una decisione che privilegia la fluidità apparente. Nei prossimi mesi si capirà se la città riuscirà ad assorbire questo mosaico di cantieri e deviazioni senza trasformare ogni spostamento in una trattativa con il tempo.








