Nasce Via Aurelio Fierro

il 20 aprile 2016

Grazie ad un iniziativa di Gennaro Capodanno lanciata in occasione del decennale della morte del noto artista e la Fondazione Aurelio Fierro ONLUS, presieduta da Fabrizio Fierro, con una cerimonia sobria e commovente, alla presenza dei familiari e numerosi artisti,  l’Amministrazione Comunale ha intitolato al celebre cantante Aurelio Fierro, Vico Santa Maria la Nova.

Aurelio Fierro - Biografia da “wikipedia”:

Aurelio Fierro, “Era originario di Montella, in provincia di Avellino, appartenente ad una agiata famiglia di costruttori. A Montella uno zio aveva aperto nel 1932 un cinema-teatro. Era cugino del noto politico locale Attilio Fierro.

Si laurea negli anni ’40 in Ingegneria, ma nel 1951 vince un concorso di Voci Nuove, classificandosi primo su seicento concorrenti. Questo gli consentì di firmare un contratto con la Durium, con cui avrebbe poi inciso una serie di canzoni in lingua napoletana e inlingua italiana.

Nel 1952 vinse con il brano Rose, poveri rrose! il I Festival di Castellammare di Stabia. Questo lo spinse a lasciare la professione di ingegnere per potersi dedicare unicamente alla musica.

Il suo primo successo fu Scapricciatiello. Nel 1956 vince il Festival di Napoli con Guaglione. La canzone diede fama internazionale a Fierro, anche grazie alle numerose tournée che il cantante compì in USA e Canada. Fu tradotta in diverse lingue e la versione francese, Bambino, lo portò l’anno dopo all’OLYMPIA di Parigi per ben tre settimane dal 22 maggio all’ 11 giugno con un enorme successo, tanto che il sig. Cocatrix gli chiese di prorogare lo show, ma l’imminente nascita del primo figlio Fabrizio gli impedì di rimanere.

Raggiunse la grande popolarità nel 1957 con Lazzarella, scritta da Domenico Modugno. La canzone divenne colonna sonora dell’omonimo film in cui Fierro recita al fianco di Luigi De Filippo, Tina Pica e dello stesso Domenico Modugno.

 Fierro ha partecipato a sei edizioni del Festival della canzone italiana di Sanremo (1958, 1959, 1961, 1962, 1963 e 1964) e a diverse edizioni del Festival della canzone napoletana, del quale ha vinto cinque edizioni (1956-58-61-65-69) oltre a numerosi secondi e terzi posti per un totale di ben 13 piazzamenti tra i primi tre premiati (5 vittorie, 6 secondi e 2 terzi posti). Ha partecipato anche a varie edizioni di Canzonissima, ottenendo la vittoria nell’edizione del 1957 (chiamata Voci e volti della fortuna) con il brano Scapricciatiello. Una delle sue canzoni più note è ‘A pizza, scritta da Alberto Testa e presentata al Festival di Napoli 1966, in coppia con Giorgio Gaber. Nel 1961 ha partecipato al Giugno della Canzone Napoletana.

È stato attore in vari film, recitando al fianco di, tra gli altri, Tina Pica, Pupella Maggio, Nino Manfredi, Sylva Koscina, Terence Hill. Tra gli altri, Caporale di giornataQuel tesoro di papà, Ricordati di Napoli, Lazzarella, Serenatella sciuè sciuè, fino a Luna e l’altra con Iaia Forteper la regia di Maurizio Nichetti.

È stato anche discografico, fondando e dirigendo la casa discografica King, che ebbe tra i primi anni sessanta e la prima metà degli anni settanta notevole importanza anche a livello nazionale, con l’artista di punta Peppino Gagliardi.

Negli anni ’70 fu consigliere comunale di Napoli per la Democrazia Cristiana. Nel 1976, per commemorare la scomparsa del compositore Salvatore Mazzocco, la casa discografica Durium dedica a quest’ultimo l’album La Napoli di Salvatore Mazzocco: cantano Aurelio Fierro, Mirna Doris, Mario Trevi.

A Napoli aprì un fortunato ristorante, ‘A canzuncella, che soprattutto il sabato sera si riempiva di clienti in occasione del suo dinner show. Studioso della cultura e delle tradizioni napoletane, sempre a Napoli avrebbe voluto fondare un museo della canzone con annesso piccolo teatro per i turisti, ma il progetto non andò in porto. Riuscì invece a pubblicare una Grammatica della lingua napoletana e, per la Rusconi con una bellissima prefazione d Antonio Ghirelli, un libro di Fiabe e leggende napoletane.”

info: Fondazione Aurelio Fierro ONLUS