In Bonus, introdotto nel 2023 e prorogato fino a settembre 2026, rappresenta una forma concreta di aiuto per chi svolge turni notturni e straordinari durante i periodi di alta stagione.
Il bonus turismo 2026 si rivolge ai dipendenti privati impiegati nelle attività turistiche, ricettive, ristorative e negli stabilimenti termali, includendo anche i lavoratori stagionali degli impianti sciistici, che con l’inizio dell’anno hanno potuto beneficiare di questa agevolazione.
L’obiettivo è quello di compensare l’intenso carico di lavoro, spesso caratterizzato da orari prolungati e straordinari svolti in giorni festivi e notturni, condizioni comuni in questo settore.
La misura è valida dal 1° gennaio al 30 settembre 2026
Un aspetto importante è che queste somme non concorrono a formare il reddito imponibile, quindi sono completamente esenti da Irpef e addizionali, aumentando così il potere d’acquisto netto dei lavoratori interessati.

La misura è valida dal 1° gennaio al 30 settembre 2026-lifeinnaples.it
Per accedere al bonus è necessario rispettare un limite reddituale: il reddito da lavoro dipendente dell’anno 2025 non deve aver superato i 40.000 euro.
Inoltre, a differenza di altri incentivi erogati automaticamente, per ottenere il bonus turismo è indispensabile che il lavoratore presenti una richiesta formale al proprio datore di lavoro, dichiarando il reddito conseguito nell’anno precedente.
Solo dopo questa comunicazione il datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, può procedere con l’erogazione del trattamento integrativo in busta paga.
Il calcolo del bonus è semplice e trasparente: si applica il 15% sulle retribuzioni lorde percepite per il lavoro notturno e gli straordinari festivi maturati tra gennaio e settembre 2026.
Per fare un esempio pratico, un lavoratore che abbia guadagnato 2.000 euro lordi per queste prestazioni riceverà un bonus di 300 euro netti, aggiunti direttamente alla busta paga senza alcuna tassazione.
Analogamente, un dipendente che matura 1.500 euro lordi per lavoro notturno e straordinario festivo otterrà un incremento netto di 225 euro, mentre per 3.000 euro di retribuzioni lorde il bonus ammonterà a 450 euro.
Questo meccanismo permette di aumentare concretamente la remunerazione dei lavoratori stagionali, che spesso affrontano turni intensi e condizioni di lavoro impegnative.
Va sottolineato che il bonus turismo resta, ad oggi, l’unica agevolazione specifica per il settore turistico, in quanto i lavoratori del comparto sono stati esclusi dalla nuova detassazione dei compensi accessori introdotta dalla legge di Bilancio 2026, riservata invece alla generalità dei dipendenti.
Il settore turistico è storicamente caratterizzato da una forte stagionalità e da una intensa domanda di lavoro concentrata in determinati periodi dell’anno.
I lavoratori stagionali, impiegati in alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e impianti sciistici, sono spesso chiamati a svolgere orari più lunghi rispetto a quelli contrattuali e a lavorare durante festività e notti, condizioni che non sempre trovano un adeguato riconoscimento economico.








