Economia

Sciopero Trasporto Aereo 31 Gennaio: Easyjet e Aeroporti di Brescia e Verona in Sciopero, Orari e Stop Previsti

Milano, 31 gennaio 2026 – Scioperi e disagi nei cieli italiani: oggi, il personale EasyJet e gli addetti degli aeroporti di Brescia e Verona hanno incrociato le braccia, bloccando voli e passeggeri fin dalle prime ore del mattino. A far scattare la protesta è stata la richiesta di condizioni di lavoro più giuste e maggiori garanzie per il posto. L’agitazione, iniziata alle 7:00 e prevista fino alle 15:00, ha subito ripercussioni sulle attività operative degli aeroporti lombardo-veneti e sui collegamenti della compagnia britannica.

EasyJet ferma per otto ore: perché si sciopera e le prime reazioni

A Milano Malpensa e Linate, non appena sono comparsi i primi cartelli con la scritta “delayed”, gli operatori EasyJet hanno spiegato ai passeggeri che la protesta riguarda soprattutto “l’adeguamento dei salari” e “la stabilità dei turni di lavoro”. Diverse sigle sindacali — tra cui Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti — hanno aderito allo sciopero nazionale. Un portavoce della compagnia ha detto che le cancellazioni sono state “contenute dove possibile”, ma che “ritardi e disagi sulle partenze sono inevitabili fino alla fine della mobilitazione”.

Fuori dal Terminal 1 di Malpensa, Claudia, hostess di terra da cinque anni, ha raccontato: “Chiediamo solo quello che in Europa è già prassi: rispetto dei riposi e orari sostenibili”. La mattina è stata segnata da un clima teso — c’era chi cercava di riprenotare direttamente allo sportello, altri aspettavano al bar guardando il telefono. Solo verso le 11 la tensione si è un po’ allentata per i voli garantiti.

Brescia e Verona in tilt: metà dei voli a rischio

Allo stesso tempo, negli scali gestiti da Aeroporti del Garda S.p.A., l’adesione allo sciopero del personale operativo ha causato “ritardi nella gestione dei bagagli e rallentamenti ai controlli”, come comunicato dalla società. A Brescia Montichiari — dove il traffico passeggeri è già limitato — si sono formate lunghe code agli imbarchi tra le 8:30 e le 10:00; a Verona Villafranca la situazione è rimasta difficile fino a metà mattina. In entrambi i casi, circa il 50% dei voli programmati ha subito modifiche o cancellazioni.

I sindacati hanno puntato il dito contro “la mancanza cronica di personale” e “l’incertezza sui turni estivi”. Davanti all’ingresso dell’aeroporto di Verona, alcuni dipendenti si sono radunati con cartelli improvvisati. Stefano, operaio del settore handling, spiega al volo: “Non chiediamo privilegi, solo chiarezza sulle condizioni e rispetto dei contratti”.

Volano ritardi sui voli domestici: le compagnie rispondono

Secondo i dati diffusi da Enac a metà mattina, sono stati colpiti soprattutto i voli domestici sulle tratte Milano-Bari, Verona-Catania e alcune rotte verso Londra. EasyJet ha confermato una “rimodulazione dell’operativo” per tutto il pomeriggio; ai passeggeri è stata data la possibilità di ottenere un rimborso completo o di riprenotare senza penali. Tuttavia, diversi viaggiatori raccontano di aver aspettato oltre tre ore prima di ricevere informazioni al banco assistenza.

In una nota ufficiale la compagnia ha chiesto scusa per i disagi causati dalle agitazioni che interessano tutto il settore aereo italiano. Ha assicurato l’impegno a ridurre al minimo le interruzioni. Il Ministero delle Infrastrutture ha fatto sapere che “il tavolo di confronto con i sindacati resta aperto”, invitando però a evitare ulteriori tensioni.

Mobilitazioni in arrivo: il futuro resta incerto

Il calendario degli scioperi nel trasporto aereo potrebbe ancora allungarsi nelle prossime settimane, dicono fonti sindacali. “Senza un intervento serio sulle condizioni di lavoro — avvertono dalla Filt Cgil lombarda — le proteste continueranno anche a febbraio”. La questione resta sul tavolo delle trattative mentre le associazioni dei consumatori chiedono una maggiore tutela per chi viaggia.

Intanto, sul fronte locale, i gestori degli aeroporti di Brescia e Verona hanno garantito la piena ripresa dei servizi già dalle 16:00 di oggi, anche se permangono alcune difficoltà organizzative. L’attenzione resta alta: nei prossimi giorni si capirà se si troverà una via d’uscita o se i passeggeri dovranno prepararsi a nuove complicazioni.

Change privacy settings
×