Nell’era digitale, la possibilità di localizzare un numero di telefono è diventata una risorsa accessibile a tutti.
Questa applicazione, universalmente nota per la navigazione e la visualizzazione delle mappe, si è evoluta integrando funzionalità avanzate che consentono di monitorare la posizione di uno smartphone in modo semplice e gratuito, ma con limiti precisi di legalità e privacy.
Google Maps, aggiornata all’ultimo rilascio del 22 gennaio 2026, è una delle app più scaricate al mondo e offre molto più di indicazioni stradali e traffico in tempo reale. Tra le funzionalità più utili, soprattutto in ambito familiare e personale, vi è la possibilità di condividere la propria posizione geografica con altri utenti in modo controllato e temporaneo.
Per attivare la localizzazione di un dispositivo tramite Google Maps, è necessario che entrambi gli smartphone coinvolti abbiano installata l’app e che l’utente da localizzare conceda il proprio consenso esplicito. Questo sistema permette, ad esempio, ai genitori di monitorare il percorso e la posizione dei figli minorenni o di assicurarsi che un familiare anziano sia al sicuro, evitando così potenziali situazioni di pericolo.
La procedura è semplice: aprendo Google Maps, cliccando sull’icona del profilo e selezionando la voce “Condivisione della posizione”, si può scegliere con quale account condividere la posizione in tempo reale. La condivisione può essere temporanea o senza limiti di tempo, a seconda delle esigenze. Ad esempio, è possibile permettere a un ospite di raggiungere una destinazione con facilità, disattivando la condivisione una volta arrivato.
Aspetti legali e limiti della localizzazione tramite Google Maps
È fondamentale sottolineare che la localizzazione di un telefono senza consenso è illegale e configura una violazione della privacy. Google Maps offre infatti questa funzionalità esclusivamente su base volontaria e con il consenso dell’utente da localizzare. Questo garantisce il rispetto dei diritti individuali e la conformità alle normative vigenti in materia di protezione dei dati personali.
La condivisione della posizione può essere una risorsa preziosa in molte situazioni, ma deve sempre avvenire nel rispetto delle regole e della trasparenza verso le persone coinvolte. Le autorità e gli esperti di sicurezza informatica ricordano che l’uso improprio di queste tecnologie può comportare conseguenze legali rilevanti.

Utilizzi pratici e vantaggi della condivisione della posizione (www.lifeinnaples.it)
Oltre agli usi più comuni come il monitoraggio di figli o parenti, Google Maps consente anche di localizzare il proprio dispositivo in caso di smarrimento o furto, facilitando il recupero. L’app integra funzioni di navigazione GPS dettagliate, aggiornamenti sul traffico in tempo reale, e la possibilità di consultare mappe offline, rendendo la localizzazione affidabile anche in zone con segnale debole.
Gli utenti possono inoltre sfruttare altre funzioni dell’app come la visualizzazione di luoghi d’interesse, recensioni di attività commerciali, e persino la prenotazione di servizi come ristoranti e hotel. Con l’integrazione di tecnologie come Immersive View e Street View, Google Maps si conferma uno strumento versatile per pianificare viaggi, esplorare città e garantire la sicurezza personale o di chi si ama.
Strumenti per la tutela dei minori e degli anziani
Per i genitori che desiderano controllare la posizione dei propri figli minorenni, la localizzazione tramite Google Maps si affianca ad altri strumenti ufficiali, come il fascicolo sanitario elettronico disponibile in alcune regioni italiane, ad esempio l’Umbria, che consente ai genitori di accedere alle informazioni sanitarie dei figli minorenni con la necessaria documentazione e autorizzazione. Questi strumenti digitali rafforzano la possibilità di tutela e assistenza nel rispetto dei diritti e della privacy.
Le amministrazioni locali hanno messo a punto procedure precise per garantire che il controllo genitoriale sia esercitato nel rispetto delle normative, richiedendo documenti di identità e moduli specifici per la gestione del fascicolo sanitario, una pratica che si integra oggi con le funzionalità tecnologiche di localizzazione e monitoraggio offerte da app come Google Maps.








