Inserito da redazione il 3 settembre 2014

Le incursioni del repertorio d’opera nell’ambito del Ravello Festival si erano limitate, fino ad oggi, a titoli wagneriani, in omaggio al genius loci. Sa di novità assoluta, dunque, lo spettacolo originale che va in scena venerdì 5 settembre, in Auditorium (ore 19.55). Si chiama “La Bohème in casa Niemeyer” e si annuncia come riproposizione fedele dell’opera di Puccini, in forma scenica e con solo accompagnamento di pianoforte.
È stato Riccardo Canessa, regista assai attivo in Italia e all’estero, ad immaginare – su invito della Fondazione Ravello – un allestimento che giocasse sugli spazi esclusivi ed eleganti dell’Auditorium Niemeyer, facendo leva anche sulle scene e le proiezioni di Alfredo Troisi e su costumi molto particolari, che calano i giovani protagonisti della storia in una dimensione moderna e costiera.
L’idea di reintitolare “La Bohème” per l’occasione nasce dal voler ripercorrere, in qualche maniera, quell’usanza in voga nei salotti borghesi, tra Otto e Novecento, per cui i grandi titoli d’opera venivano ripresi e arrangiati in chiave domestica, col risultato di dare vita, per conseguenza, persino a parodie spesso divertenti e irrituali.
La boheme locandina
La Bohème in casa Niemeyer” non fa il verso all’opera, evidentemente, ma prova a rileggere il capolavoro pucciniano con totale rispetto della musica e delle atmosfere, esaltando l’aspetto giovanile e suadente della vicenda, infine riadattandone il gusto a quello dei nostri tempi: il tutto in un salotto di rara eleganza quale è l’Auditorium Niemeyer.
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