Lina Wertmuller :”Chi l’ammazza ragazzi ?” Questa è una città da raccontare con il cinema

il 7 ottobre 2015

“Chi l’ammazza ragazzi?” Napoli è una città da raccontare con il cinema. 

Così la signora Wertmuller ha concluso l’intervista, per LIFEinNaples. La ricetta? : Investire nel cinema per far conoscere la vera immagine di Napoli e dei napoletani nel mondo.

Grandi emozioni al teatro San Carlo di Napoli in occasione della serata tributo dedicata a Lina Wertmüller, organizzata da Pascal Vicedomini per festeggiare i primi venti anni di vita del Capri, Hollywood International Film Festival’.
Tuttavia l’occasione è stata colta per presentare al pubblico napoletano il lungometraggio “Dietro gli occhiali bianchi“, scritto e diretto da Valerio Ruiz, giovane regista e stretto collaboratore di Lina Wertmüller, preceduto  dal concerto del Maestro Andrea Griminelli, che con il suo flauto magico ha eseguito alcuni celebri brani di di Nino Rota.

Nel servizio che vi proponiamo della serie “Essere Napoletano è meraviglioso” oltre ad una cortese intervista rilasciata dal patron del festival Pascal Vicedomini e della Signora  Wertmüller, Valerio Ruiz ci spiega, con dovizia di particolari questa sua opera che merita certamente di essere vista.

Il film documentario, che ha raccolto notevoli apprezzamenti dal pubblico presente in sala, in  un’ora e cinquanta minuti racconta l’universo della Wertmüller con interviste e testimonianze esclusive di scrittori e studiosi, oltre che da attori, sceneggiatori e addetti ai lavori tra cui Martin Scorsese, Raffaele La Capria, Isa Danieli, Piera Degli Esposti, Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Sofia Loren , Harvey Keitel e tanti altri.

In una rara e delicata atmosfera, poco proposta in questo genere di docufilm,  il lungometraggio si apre con la protagonista che ricostruisce idealmente il set del film del suo folgorante esordio, girato tra Puglia e Basilicata “I basilischi” (1963), che,  come sottolinea  il sociologo Domenico De Masi,  ”apparve allora come un ritratto fresco e lucidissimo del Meridione e dei suoi atavici guai: maschilismo, familismo, fatalismo”

Il docufilm, nel ripercorrere i momenti chiave della carriera cinematografica e teatrale della regista, fa emergere come Lina Wertmüller abbia lavorato nei diversi rami delle arti dello spettacolo, rompendo spesso le regole della tradizione e portando un vento nuovo nel modo di scrivere testi e interpretarli, rimanendo sempre fedele alla sua vena ironica e grottesca. Ne è, per esempio, uno tra tutti, la Carmen che venne rappresentata proprio al teatro di San Carlo di Napoli.

Con una cura particolare per la fotografia e l’autorevolezza delle testimonianze raccolte dal giovane Ruiz vengono ricordati i grandi film della regista degli anni’70. Da Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972) a Film d’amore e d’anarchia (1973), da Tutto a posto e niente in ordine (1974) a Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto,  il suo maggior successo al box office, fino a Pasqualino Settebellezze (1975), per il quale la Wertmüller fu la prima donna candidata all’Oscar e che segnò l’amore degli USA per il suo cinema.

L’opera, prima della proiezione al Teatro San Carlo di Napoli, è stata presentata e apprezzata alla Mostra del Cinema di Venezia e distribuita nelle sale UCI Cinemas d’Italia. Mediaset. ne ha acquistato i diritti e il grande pubblico, probabilmente, la vedrà l’anno prossimo in televisione.

Alla premier partenopea non sono voluti mancare  numerosi estimatori della  Wertmüller oltre a i rappresentati delle istituzioni cittadine, da  Isa Danieli a Leopoldo Mastelloni, da Giacomo Rizzo a Mariano Rigillo. Ospite a sorpresa della serata una super selfieata Valeria Marini e il sempre giovane Tony Esposito. Personaggi tanto attesi all’uscita del Massimo fino al punto che un gruppo di irriducibili cacciatori di salfie (Anna Velletri, Davide Mele e Tonino Pistillo Iorio) si sono letteralmente accampati fuori il teatro e armati di pazienza e dei loro telefonini hanno atteso, guardinghi,  l’uscita dei VIP fino  a tarda notte.

Luigi Passariello